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La
struttura urbanistica è di origine medievale. L'impianto
primitivo, probabilmente incentrato su un edificio emergente
ora scomparso, è in parte mascherato dal successivo
sviluppo edilizio; l'asse principale del borgo correva
in direzione Est-Ovest, mentre, dove oggi si trova la
strada principale, Via Mazzini , scorreva un tempo il
Rio di Sant'Agata, interrato nella prima metà dell'800.
La strada maestra dunque corrispondeva al percorso dell'attuale
Borgo Manone , sul quale si affacciano numerosi antichi
edifici, che dalla Maestà , all'estremità
Ovest, sfocia nella piazzetta dove si trova la chiesa
parrocchiale, San Lorenzo . Parte del paesaggio architettonico
è stato conservato da una oculata politica di tutela,
e, percorrendo le viuzze del paese, si possono osservare
diversi scorci di grande interesse storico.
Nella parte inferiore del centro abitato si trovano alcune
Îcorti' chiuse: Corte Rignani e Corte Ortalli , con un
cortile selciato su cui guarda un edificio basso con loggiato
ad archi abbassati in laterizio, e Palazzo Barbieri ,
che con un loggiato di più ordini si affacciava
su una corte ora trasformata in piazzetta.
Palazzo Tarasconi , il cui corpo si connette a quello
della chiesa parrocchiale, conserva alcuni affreschi attribuiti
al pittore bolognese Girolamo Curti detto il Dentone (1629
ca.).
Bastia: un edificio fortificato avamposto
della ipotetica rocca.
Via Mazzini è per un tratto costeggiata
da portici che si aprono ai piedi di antiche abitazioni:
l’irregolarità delle forme e le dimensioni
non omogenee dei pilastri indicano la remota origine di
questo porticato, raro esempio di utilizzo di tipologie
cittadine e di pianura in una località appenninica.
Sulla facciata di Palazzo Coruzzi-Colla, medaglione con
il profilo di Giuseppe Coruzzi, medico, e nicchietta con
il busto di Lorenzo Coruzzi, (1852).
Nella chiesa di San Lorenzo, fonte battesimale
in marmo della seconda metà del 500; dipinto di
scuola parmigiana del 1600 (Gloria del paradiso) alcuni
pregevoli quadri dell XVIII secolo; una coppia di acquasantiere
(1605); nella terza cappella a destra ricchissima cancellata
del 1677; coro ligneo del XVIII secolo.
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